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 Fonte: Video di Meet the Media Guru "Che io possa avere la forza di cambiare le cose che posso cambiare, che io possa avere la pazienza di accettare le cose che non posso cambiare, che io possa avere soprattutto l'intelligenza di saperle distinguere" (Thomas More) "Non sono un organizzatore, il mio lavoro è spargere le spore" (Edgar Morin, Conferenza a Milano dell'11 novembre 2009)
Doveva essere una serata cross-mediale per Brain 2 Brain quella dell'incontro organizzato l'11 novembre scorso da Meet the Media Guru al Teatro Dal Verme di Milano con il filosofo e sociologo Edgar Morin in quanto avremmo dovuto collegarci per trasmettere lo streaming da una location molto particolare: l'Ambasciata virtuale dell'Estonia. Purtroppo il teatro Dal Verme non è cablato e la connessione wireless non è stata all'altezza dell'arduo compito. Da qui nasce immediata una riflessione molto pratica, che è quella di esortare le Istituzioni preposte a cablare i maggiori teatri italiani - magari in fibra ottica - in modo da consentire la condivisione in tempo reale di eventi culturali come questo e di poterli fare fruire in maniera innovativa anche attraverso le possibilità creative offerte dai mondi virtuali. Penso sia intuitivo rendersi immediatamente conto di come il cablaggio possa permettere la radicale trasformazione di un evento di questo tipo in una esperienza collettiva di più ampia portata di tipo interattivo. In tale quadro, reputo ottima la scelta di MTMG di abbinare allo streaming la chat di Facebook e Twitter, che hanno consentito in qualche modo un link anche di fortuna per la carenza di connessione video. La strada da intraprendere è proprio questa infatti: quella della Connessione. Connessione di idee, di emozioni, di un "sentire comune" in continua evoluzione che necessita dell'apporto congiunto di discipline e culture diverse per la Costruzione di un'Etica che Edgar Morin chiamerebbe "planetaria". Non a caso il filosofo francese ha iniziato la sua esposizione proprio con il tema della trans - disciplinarietà e della inter-disciplinarietà.
Molto pertinentemente poi nel corso dell'evento la stessa Maria Grazia Mattei, organizzatrice e "mente" di MTMG, ha sottolineato l'importanza del concetto di "connessione". Occorre soprattutto questo nella nostra epoca di dispersioni entropiche culturali e cognitive, di particolarismi esasperati, di egocentrismi ai limiti della patologia psicologica, di sordità emotiva e di scarsa empatia: unire gli sforzi in una direzione fertile e condivisa per realizzare quella che Morin, assieme al recentemente scomparso Pierre Gonod e all'amico (e fratello!, hehe) Prince Paskua - presente con noi al Brain 2 Brain Club con il suo avatar Paskua Wilder - hanno chiamato la Metamorfosi del Mondo. Si, perchè mentre Edgar Morin parlava a Milano di Etica della complessità, contestualmente in Second Life eravamo con Prince Paskua con il quale si è svolto, in un clima di grande convivialità e di partecipazione, un incontro molto interessante imperniato sul tema dell'Utopia e della sua distanza dalla Realtà. Mi è venuto naturale impostare l'argomento dell'Utopia con Prince proprio pensando al pensiero di Edgar Morin, attraverso il quale, come lui stesso ha detto nella conferenza, ha voluto "spargere le spore ma non organizzare" il cambiamento. Di qui il tema dell'Utopia e di come quelle "spore" possono davvero germogliare trovando un "terreno fertile" e del ruolo che possono "giocare" gli intellettuali in questo processo di civilizzazione etica dell'umanità. Perchè poi questo è stato il tema della Conferenza di Morin, che più che spiegata e recensita va ascoltata e "sentita". (CLICCA QUI PER IL VIDEO DI MTMG)
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