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I tempi del Tempo (6ª parte) PDF Stampa E-mail
Scritto da MarioEs   
sabato 21 febbraio 2009
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Cosa c'era prima del Big Bang dunque?

Una domanda del genere, se adottiamo una visione del tempo "lineare" in cui è sempre possibile immaginare un prima ed un dopo, un pò come è possibile immaginare l'asse dei numeri reali in cui esistono infiniti numeri prima e dopo lo "zero" ed infiniti numeri tra zero ed un numero qualsivoglia piccolo, scelto a piacere, tra zero ed 1 o fra zero e -1, potrebbe apparire "normale" e "naturale".

Diciamo "matematicamente" logico.

Ma quale è la logica della fisica, invece?

Nel modello standard, che descrive la fisica subatomica attraverso la meccanica quantistica e la relatività, come scrive Paul Davies, "l'universo ha origine in uno stato singolare di densità infinita e di curvatura spaziotemporale infinita".

Davies rappresenta per semplicità questo "inizio" come il vertice di un cono rovesciato (l'universo in espansione) e prima del vertice c'è il "nulla", ossia non esistono regioni fisiche e quindi non esiste né spazio né tempo.

Sono i "misteri" della logica quantistica.

Tenendo ferma questa immagine del cono rovesciato, esiste poi un'altra ipotesi suggestiva, nota come ipotesi di Hartle-Hawking , in cui i due scienziati adottano il concetto di sfocatura quantistica fra spazio e tempo, per cui il tempo sfocherebbe gradualmente in spazio fino a confondersi in esso in prossimità del Big Bang: il vertice del cono, che abbiamo adottato come rappresentazione analogica, diventa "arrotondato" come una sorta di ciotola.

Il tempo nascerebbe in tale ottica, in base al principio di indeterminazione, all'esterno della scala spaziotemporale di Planck (10 exp-43 secondi dopo il big bang e 1,6 × 10 exp-35 metri).

Ma cosa ci sarebbe sotto questa ciotola?
 
 

Secondo Hartle e Hawking proprio niente, si tratta di una domanda senza significato fisico.

Certamente, però, resta la forte aporia del meccanismo del big bang e della sua presunta "unicità".

Perchè ci sarebbe dovuto essere un solo big bang?

Indubbiamente, già immaginare una singolarità dello spaziotempo con densità e curvatura infinite, direi, che è alquanto difficile, ma la cosmologia è andata oltre fino ad ipotesi di un multiverso e dei cosiddetti "universi-tasca" continuamente generati da fenomeni di "inflazione caotica perpetua", che potrebbero essere eterni cioè non aver mai avuto un "inizio".

Una analisi molto particolare del tempo la dobbiamo al fisico Nikolai Alexander Kozyrev ed alle sue "onde torsionali" ed ai relativi "campi torsionali".

Intanto, occorre premettere che esiste in base alla fisica quantistica una "energia del vuoto", detta anche Zero Point Energy , i cui valori sono molto elevati se, come ritengono i fisici John Wheeler e Richard Feynman "in una lampadina ad incandescenza in cui il filamento è posto sotto vuoto, c'è abbastanza energia per far bollire tutti gli oceani del pianeta" (cfr. Scienza e Conoscenza, n.18 - ottobre 2006).

Negli esperimenti condotti il Vuoto è realizzato eliminando ogni traccia di aria e raffreddando lo spazio fino a -273 gradi sotto zero e isolandolo da ogni campo elettromagnetico attraverso una gabbia di Faraday.

Gli esperimenti di Kozyrev all'interno del "vuoto" con oggetti in rotazione (es. giroscopi) portarono a risultati sorprendenti: se veniva impressa una variazione qualsiasi su oggetti abbastanza vicini ai giroscopi (es. vibrazioni, riscaldamento ecc.) questi ultimi reagivano con variazioni del loro peso ed il tutto avveniva "a distanza".

Kozyrev ne concluse che si trattasse dell'effetto dell'assorbimento delle onde torsionali (associate alla "energia del vuoto") all'interno del campo del punto zero detto anche "physical vacuum".

La estrapolazione del fenomeno all'Universo fu che la rivoluzione/rotazione degli astri non può non creare onde torsionali, che interagiscono con l'Universo e con l'essere umano stesso (cfr. cit. Scienza e Conoscenza).

Arriviamo, infine, al tempo di Kozyrev.

Secondo lo scienziato russo, il tempo ha una intensità o, anche, densità (una energia) e non solo un oggetto può influenzarne un altro "attraverso il tempo", ma anche che esiste una forte correlazione ad anello fra rotazione e tempo (si influenzano a vicenda, ad esempio il corso del tempo può modificare la rotazione e viceversa).

Considerando che le variazioni di peso di cui sopra avvenivano "a salti" Kozyrev ne dedusse che anche il tempo è "discreto", ovvero che esiste un "tempo quantico".

In estrema sintesi, Kozyrev credette di aver dimostrato che esiste una "energia del tempo", correlata alle onde torsionali, e che tale energia riguarderebbe anche la nostra coscienza che sarebbe in grado di agire a distanza (e quindi attraverso il tempo) attraverso l'emissione delle predette onde torsionali.

Kozyrev, inoltre, asseriva che le onde torsionali hanno una forma "a spirale" che segue il rapporto aureo e che il numero aureo è alla base della "legge del tempo".
 
Un altro fenomeno che ha dell'incredibile e che ha una relazione straordinaria con il tempo è l'entanglement quantistico.
 
In tale particolarissimo fenomeno dimostrato dagli esperimenti, è possibile che due atomi identici siano correlati istantaneamente a prescindere dalla loro distanza e che la variazione dello stato quantico dell'uno si trasmetta immediatamente all'altro.
 
Tale particolarità ha le sue applicazioni nell'informatica quantistica grazie al teletrasporto quantistico, anche se al momento la velocità della luce rappresenta sempre il limite alla trasmissione delle informazioni.
 
La cosa sorprendente del fenomeno di entanglement è che aggira, almeno in apparenza, la logica causale dei processi fisici, trasmettendosi all'istante a prescindere dalla distanza degli atomi in "stato entagled".
Lasciamo, per il momento, le suggestive teorie quantistiche per passare al tempo ed al suo stretto rapporto con la memoria.

Parlare di memoria significa, di primo acchitto, pensare alla memoria del nostro cervello e, dunque, ai nostri ricordi e alla loro, fin troppo spesso, caratteristica di caducità.

Ma la memoria può essere, come vedremo, fisica e bio-chimica, oltre che psicologica, storica, narrativa (testimoni, scrittori, ecc.), sociale, tribale, può sfociare in miti, leggende, credenze, può essere manipolata, può essere immagazzinata su supporti cartacei e, oggi, digitali.

Ne parleremo nei prossimi post.

TO BE CONTINUED...




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Ultimo aggiornamento ( sabato 21 febbraio 2009 )
 
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